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Diario
4 gennaio 2012
Futuro
(...) Quasi ogni anno emerge qualcosa che ignoravamo. Crediamo sempre di essere giunti alla fine delle nostre scoperte.Ma non è così. Continuiamo a scoprire che siamo questo, quello e altro ancora, e talvolta abbiamo esperienze sorprendenti, il che dimostra che una parte della nostra personalità è ancora inconscia, ancora in divenire. Siamo incompiuti: cresciamo e cambiamo. Eppure quella futura personalità che sarà la nostra fra un anno esiste già, ancora immersa nell'ombra. L'Io è come la sequenza dei fotogrammi in un film. La personalità futura non è ancora visibile, ma si sta avvicinando e fra poco apparirà. Naturalmente queste potenzialità appartengono al lato oscuro dell'Io. Siamo ben consapevoli di quello che siamo stati, ma non sappiamo che cosa diverremo. (...)
C.G. Jung, Psicoanalisi e psicologia analitica, vol. 15, Bollati Boronghieri

3 gennaio 2012
Analisi della fascinazione
(...) Ma se non indulgiamo alla tesi che ogni fascinazione rappresenta una prova incondizionata di verità, ci diamo la possibilità di riconoscere che l'aspetto sessuale affascinante è solo uno dei tanti aspetti, e precisamente quello che più di ogni altro vela il giudizio. Esso vorrebbe affidarci a un Tu che sembra possedere tutte le qualità che non abbiamo realizzato in noi stessi. Quindi, se preferiamo non farci ingannare dalle nostre stesse illusioni, dovremo analizzare accuratamente ogni forma di fascinazione per ricavarne, come quintessenza, un frammento della nostra personalità. E ci renderemo a poco a poco conto che, lungo il cammino della vita, non facciamo che incontrar sempre di nuovo noi stessi, sotto mille travestimenti: una verità, questa, che giova, a dire il vero, soltanto a colui che è persuaso per temperamento della realtà individuale e irriducibile degli altri esseri umani. (...)
C.G. Jung, Pratica della Psicoterapia, vol. 16, Bollati Boringhieri

Frammenti - Eva Antonini
fascinazione
c.g. jung
| inviato da diario_estemporaneo il 3/1/2012 alle 20:30 | |
27 novembre 2011
esserenonessere
...da una lontananza siderale potrei tornare...

| inviato da diario_estemporaneo il 27/11/2011 alle 18:49 | |
28 settembre 2011
Routine parlamentare
Glossario aggiornato al 28 settembre
Da una giornata come tante nel Parlamento di un Paese di merda
Associazione (mafiosa)
Baratto
Bunker
Complicità
Concorso (esterno)
Connivenza
Convivenza
Cosa (nostra)
Democrazia aritmetica
Democrazia etica
Fiducia
Garantismo
Giustizialismo
Illegalità
Immunità
Impunità
Legalità
Leone
Maggioranza
Magistratura
Mammasantissima
Ministro
Mozione
Nomenklatura
Politiche (agricole e forestali)
Procura (della Repubblica)
Quaquaraqua
Quarantuno bis
Quota (latte)
Pax (siculo-padana)
Politica (liquida, praticamente cagarella)
Responsabili
Responsabilità (giudiziaria)
Sfiducia
Sostegno (elettorale)
Trono
Turare (il naso)
Zampa

| inviato da diario_estemporaneo il 28/9/2011 alle 20:35 | |
19 settembre 2011
Ancien régime
Glossario aggiornato al 19 settembre 2011
Dalla corruzione agli scandali sessuali e sino alla candidatura dei figli dei padroni dei partiti
Appalto
Carpa
Corruzione
Crocifisso
Culona
Difesa
Dinastia
Escort
Familismo (amorale)
Figlio
Fumus (persecutionis?)
Giudice
Imputato
Inchiavabile
Italia (dei valori)
Lega (Nord)
Lenone
Magnaccia
Meretrice
Pappone
Prestazione
Secessione
Tangente
Trota
Udienza

| inviato da diario_estemporaneo il 19/9/2011 alle 18:52 | |
16 agosto 2011
L'agonia della Politica
E’ accettabile una vita regolata dall’andamento della borsa?
Io non riesco ad accettare che l’umore, le emozioni, le paure e le speranze per il futuro mio e dei miei figli possano andare al rialzo o al ribasso a seconda dello spread, delle quotazioni, degli interessi sui bot e i cct...
Questa visione corta dell’esistenza improntata ai valori dell’economia ci renderà schiavi.
I cittadini vengono chiamati al sacrificio collettivo: dare tutto allo Stato in cambio di niente; pagare, noi e le generazioni future, gli errori di una classe politica inetta e corrotta che ha generato i mostri della finanza con cui è collusa e di cui ne subisce i ricatti.
Il lavoro, dapprima inteso come mezzo di realizzazione individuale e di sviluppo sociale, diventa oppressione e sfruttamento in cambio del tozzo di pane quotidiano. Una squallida garanzia di sopravvivenza, non più di esistenza. Persino privilegio rispetto a chi un lavoro non ce l’ha.
Se lo Stato non è più in grado di essere Stato Sociale, non ha più alcuna ragione d’essere.
A che servono governi intenti solo a pareggiare bilanci operando tagli sulla spesa pubblica?
E’ giusto che sia l’onesto cittadino a farsi carico di un debito prodotto a tavolino dagli scommettitori?
E perché mai gli Stati non provvedono a cambiare le regole vampiresche dei mercati?
Siamo destinati a rimanere eternamente debitori di entità superiori ed oscure?
I governi credono davvero di potersi legittimare attuando vessazioni, applicando sanzioni, reclamando tasse, reprimendo diritti, perpetuando ingiustizie e disuguaglianze tra i pochi che hanno troppo e i tanti che hanno pochissimo o niente?
Questa è la vera crisi epocale che stiamo vivendo, secondo me: la crisi della Politica agonizzante, prigioniera di una classe dirigente incapace, che non riesce a pensare né a vedere oltre l’oggi, che non sa dirci più niente, paralizzata dal timore di infastidire i Signori che si stanno appropriando del destino del mondo.
In un contesto così privo di speranza, solo la ribellione sociale guadagna in legittimità. Ma se la Politica dovesse morire davvero, sarà il caos. E l’ordine non potrà che essere ripristinato da una dittatura.
14 agosto 2011
Poichè l'autorità non riesce a dirmi più nulla...
20 luglio 2011
Epilogo
Come montagne di sterco secco si sgretolano le tirannie, sommergendo i tiranni. Prima stavano in cima, poi ne restano travolti, a bocca aperta, soffocati sotto.
Così frana la Seconda Repubblica, ma sarà lungo il processo di purificazione, difficile il percorso di liberazione.
Seconda Repubblica
| inviato da diario_estemporaneo il 20/7/2011 alle 20:58 | |
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